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funerale animale domestico

perchè non è solo un cane o un gatto

perchè non è solo un cane o un gatto - onoranze funebri Cavagnetto

Gli animali sono simili a noi, e dobbiamo amarli per questo, perché il simile ama il simile in cui ritrova una parte di se stesso. Ma soprattutto dobbiamo imparare a conoscerli, perché l’amore, quello vero, è figlio della conoscenza.

(Giorgio Celli)
 

La perdita del proprio animale domestico è da considerarsi  un lutto.

 Per coloro che hanno condiviso anche una breve parte della propria esistenza con un cane, un gatto,  o qualsiasi altro animale domestico, il momento della loro morte è un dolore molto difficile da affrontare..

Come azienda vi offriamo il modo per onorare il ricordo ed aiutarvi ad elaborare le emozioni  creando  assieme il rito più appropriato per  la morte del vostro Amato animale domestico . 

 - onoranze funebri Cavagnetto

nuovo libro sull'elaborazione al lutto dell'animale domestico

nuovo libro sull'elaborazione al lutto dell'animale domestico - onoranze funebri Cavagnetto

Paola Cavagnetto

De Martino Clemente Ernesto

IL LUTTO DELL’ANIMALE DOMESTICO

 

 

Cosa fare e cosa dire al bambino, ragazzo ed adolescente

 

 

Non soltanto uno di noi è un microcosmo che incorpora gli animali, un’arca di Noè, ma gli animali hanno anche una loro funzione dentro di noi.

Dice Laurens van der Post che abbiamo bisogno degli animali perché sono l’immagine riflessa di noi stessi. Non possiamo conoscere noi stessi senza vederci riflessi.

J. Hillman, Presenze animali

 

 

 

 

 

prefazione a cura di Federico Pollono

prefazione  a cura di   Federico Pollono - onoranze funebri Cavagnetto

  Il lutto non deve essere una rinuncia e neppure un desiderio di restituzione, ma è l’essenza primaria di un risarcimento energetico universale che dona, all’ombra di una luce accecante, il senso del destino atteso nel perdono di sempre, per noi tutti.

È dunque un sorriso aperto e rivolto all’attento ricordo, lo strumento meritato per rispondere a tutte le richieste di intimo risarcimento verso la cinica sofferenza di un’anima irresponsabile che, tradita dall’ingannevole apparenza delle priorità  di giudizio, talvolta non si accorge dell’errore più manifesto: la mancanza del rispetto per tutti coloro che si trasformano in un’apparente dipartita, che altro non è che un irridente saluto.

Gli animali accanto a noi consacrano il percorso delle anime terrene, delineandone un confine forte e intriso della serena consapevolezza dell’intimo destino.

 

Ringrazio Paola ed Ernesto per aver destato in me, attraverso le loro riflessioni, un pensiero vivo e riconoscente.

                                                                                     Grazie! Federico

 

 

Laureatosi in Medicina Veterinaria a Torino nel 1989 e diplomatosi come dottore di ricerca nel 1992 presso il Dipartimento di Malattie Infettive ed Infestive della medesima Facoltà, dal 1994 si dedica alla cura degli animali d'affezione.

Il suo interesse e la passione per gli animali lo portano ad approfondire discipline curative non convenzionali (omeopatia, omotossicologia, fitoterapia) integrandole alle non-sempre soddisfacenti terapie convenzionali.

Da sempre si occupa anche della cura degli animali esotici (conigli, rettili, volatili, piccoli roditori...)

La sua preparazione professionale spazia nei diversi campi medici interdisciplinari, approfonditi attraverso corsi di perfezionamento e percorsi didattici a tutto campo.

E' inoltre autore e co-autore di importanti articoli medico-scientifici pubblicati su riviste specializzate durante i 5 anni di attività di ricerca presso l'Università di Medicina Veterinaria torinese.

E' attualmente titolare e Direttore Sanitario dell’ambulatorio veterinario ad Ivrea.

Vive ad Ivrea insieme alla moglie Paola, i loro 3 figli, il cane Ariel,  la gatta Lucilla e  il colombo Totò.

Appassionato da sempre di cicloturismo, trekking, bird-watching, canoa, è  anche scrittore di brevi racconti e poesie.

prefazione a cura di Maria Angela Gelati

prefazione a cura di Maria Angela Gelati - onoranze funebri Cavagnetto

 

 Fin da piccola, la mia vita è stata impreziosita dalla presenza di animali domestici, diversi gatti e alcuni cani, ai quali ho riservato, per ognuno di loro, una particolare ed unica storia d’amore.

La relazione d’affetto e d’amore che si crea, condividendo insieme a loro i momenti tristi e felici della nostra esistenza, rende gli animali parti integranti della famiglia.

Il legame emotivo che viene a crearsi è così intenso e particolare proprio perché l’animale, parte assoluta del mondo umano, vive in modo incondizionato la partecipazione alla vita quotidiana. L’animale domestico non giudica, ama ed accetta senza condizioni la natura e la personalità dell’uomo, con  difetti e pregi.

Vero è che la sua morte può interrompere un concreto legame d’affetto e portare una tristezza e sofferenza equivalente a quelle che si provano per una persona cara che ci lascia per sempre.

L’impatto emotivo che ne deriva provoca un dolore così carico di significati, che ne rendono simile gli aspetti a quelli tipici che caratterizzano il lutto per il familiare.

Ma proprio perché l’animale non sempre è considerato come parte della famiglia, non è neppure riconosciuta la possibilità di esprimere attraverso il lutto e le modalità rituali il dolore che si prova quando viene a mancare. Soprattutto perché i bambini, gli adolescenti e i giovani hanno difficoltà ad esprimere il lutto e non sempre trovano un supporto educativo, emotivo e psicologico adeguato alla perdita, così questa guida pratica, alla portata di tutti, è stata pensata per dare indicazioni a riguardo, attraverso il lavoro svolto dagli autori stessi per dare un aiuto a chi deve affrontare il dolore per la perdita del proprio animale d’affezione.

 

* Tanatologa e formatrice nelle materie collegate alla morte, al lutto e alla Death Education, insegna al Master Death Studies and the End of Life(Università degli Studi di Padova) e alla Scuola Superiore di Formazione della Funeraria.